sabato 27 aprile 2013

Ryan Thomas Gosling 
Attore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e musicista canadese.

Nasce a London, Ontario, il 12 novembre 1980.  
Ottiene il successo internazionale grazie alla pellicola romantica Le pagine della nostra vita, riceve la prima candidatura all'Oscar per il suo ruolo in Half Nelson.Riceve due candidature ai Golden Globe, nel 2008 per Lars e una ragazza tutta sua e nel 2011 per Blue Valentine.Il 2011 si rivela un anno importante per l'attore, che è apparso in tre importanti film: la commedia Crazy, Stupid, Love, il dramma politico Le idi di marzo, per i quali ha ricevuto una doppia candidatura ai Golden Globe 2012, e il thriller Drive.

  Crazy ,Stupid, Love.
  Crazy, Stupid, Love  Se è vero che la commedia romantica è un genere storicamente orientato verso il soddisfacimento del pubblico femminile, lo è altrettanto che, negli ultimi anni, si siano moltiplicate le aperture estetico-tematiche nei confronti dell’altra metà del pubblico. 
Fatta salva la ragione prettamente industriale alla base di questo allargamento (un uomo che accompagna più volentieri la donna al cinema si traduce in un maggior numero di biglietti staccati), è impossibile non notare come il mutamento del genere sia andato di pari passo col mutamento sociale dell’immagine maschile: l’apertura alla sensibilità, il metrosexualismo e via discorrendo.

Questa premessa è importante, parlando di
Crazy, Stupid, Love.
Perché è chiaro fin dal principio che il film di Glenn Ficarra e John Requa (la stessa coppia creativa dietro la sceneggiatura di film come Babbo bastardo e la regia dell’invisibile e “scandaloso” I Love You Philip Morris), oltre che raccontare una più che convenzionale - seppur doppia - storia d’amore che viaggia tra qualche scossone verso lo scontato e rassicurante lieto fine, è incentrato sul rapporto tra due figure maschili solo in apparenza antitetiche.
Lo Steve Carell ingenuo e pantofolaio piantato dalla moglie e bisognoso di reinventarsi come maschio, e lo scintillante, impeccabile e superaffascinante Ryan Gosling s’incontrano e si supportano alternativamente perché, pur in apparenza diversissimi, riconoscono l’uno nell’altro le rispettive insicurezze, ansie e solitudini. Ognuno a suo modo, i due personaggi da loro interpretati sono uomini che giungono a un punto di rottura, al raggiungimento della consapevolezza che i rispettivi comportamenti non erano più sufficienti per mascherare la loro crisi identitaria.
I personaggi di Steve Carell e Ryan Gosling sono due uomini che si chiedono (l’un l’altro e a sé stessi) cosa voglia dire essere un uomo oggi, cosa e come esserlo al fianco di una donna.

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